Sembra facile fare una grappa di ciliegie: che ci vuole? Basta farle fermentare e poi distillare il tutto. Ma non è proprio così, bisogna saperlo fare e, sopratutto, cogliere i momenti giusti.

Il sig. Bozzetto ha aspettato troppo ed il mosto stava acetificando; frequentando i guru dell’aceto balsamico tradizionale era ormai chiaro come fosse troppo tardi recuperare quel mosto seguendo le loro tecniche, ma come un fulmine a ciel sereno comparve Walter Iten, un grande ricercatore, studioso e scienziato, noto nel Mondo grazie al Biohumin (un preparato di microrganismi senza chimica di sintesi). Leo lo conobbe nel suo continuo peregrinare per lavoro in giro per l’Europa.

Fermo lì – disse – facciamo un grande aceto. Posso metterti a punto una madre con una lunga storia, portata addirittura da Marco Polo alla fine del 1200..

L’aceto di ciliegia Ca’ dal Lauv nacque dopo tante prove facendo tesoro delle esperienze dei modenesi e delle intuizioni scientifiche di Walter Iten; ma l’aiuto determinante venne dal più grande produttore e cuoco presente sulla Terra, il tempo.

Il nostro nettare è rosso scuro come il più pregiato Durone Nero di Vignola, denso e avvolgente, profumato, con un equilibrio tra acidità e dolcezza, una risorsa straordinaria per condire dall’antipasto al dolce, una panacea per il nostro organismo, un concentrato di piacere per i 5 sensi. Questo e molto altro.

Quando siamo un po’ giù, un po’ annoiati, pensierosi.. c’è un’unica soluzione: un cucchiaino di aceto di ciliegia e stiamo subito bene, con noi stessi e con il mondo!!